NAVE SCUOLA PALINURO
le rotte che ha seguito (1)

a Venezia
(fonte: Antonello Marras)
Dal 1955 al 2004
Pagina creata recentemente e ancora ... in cantiere!
Le prime rotte, come è facile immaginare, ebbero un carattere sperimentale e celebrativo. Dopo i numerosi e complessi lavori eseguiti in Arsenale a La Spezia, c’era la necessità di “allenarsi”, con prove in mare, e con l’occasione far arrivare il tricolore nei porti del nostro Mare Mediterraneo.
Nell’estate del 1955, con Comandante C.F. Silvano Fedeli e a seguire il C.F. Pasquale Giglio, la navigazione si svolse nel Mar Tirreno.
Venne testata la stabilità dello scafo con il nuovo armamento velico (più alto e pesante rispetto a quello originale del peschereccio). Il Palinuro salpò da La Spezia e si recò a Livorno (omaggiando l’Accademia Navale). A seguire si recò a Portoferraio (Isola d’Elba) che è una zona ideale per le prime manovre di scuola vela grazie ai venti costanti.
La prima Campagna addestrativa avvenne nel 1956.
Nel 1956 si svolse la vera e propria Campagna Addestrativa dedicata agli allievi delle Scuole Sottufficiali di Venezia e La Maddalena.
Inizialmente fu fatta la circumnavigazione dell’Italia arrivando fino a Venezia, sostando ad Ancona e Bari.
La navigazione avvenne anche nel Mediterraneo centrale, con soste nei porti di Augusta e Messina ed infine a La Maddalena (casa degli allievi nocchieri).
Alla fine degli anni ’50 il Palinuro toccò anche porti della Francia (tra cui Nizza e Tolone), del Nord Africa e della Grecia (come il Pireo e porti tunisini).
Dal 1960 al 1970 il Palinuro si recò in Nord Europa: Mare del Nord e Mar Baltico.
Da segnalare che il passaggio del Golfo di Biscaglia è una prova non indifferente per ogni equipaggio, perché ci si imbatte in forti maree e improvvise tempeste.
Il Palinuro ha anche attraverso l’Oceano Atlantico in concomitanza con eventi particolari.
Ha raggiunto gli Stati Uniti e il Canada per partecipare ai grandi raduni velici in Nord America; ha fatto sosta anche a New York e Boston. Si dice che queste rotte richiedano una pianificazione meticolosa dei venti (gli Alisei) e mettono alla prova la resistenza degli allievi, che restano in mare aperto per settimane senza scalo.
In alcune campagne addestrative si è diretta molto a Nord, in Islanda e al Circolo Polare, sfidando acque gelide e ricordano il suo passato di peschereccio d'altura.
Le rotte preferenziali sono quelle nel bacino del Mar Mediterraneo.
Per missioni diplomatiche ha oltrepassando lo stretto dei Dardanelli e si è recato spesso ad Istanbul, navigando anche nel Mar Nero fino a Odessa e Sebastopoli.
Tappe frequenti sono anche Alessandria d’Egitto, Haifa (Israele) e alcuni porti del Maghreb.
Come anticipato all'inizio della pagina ... creata recentemente e ancora ... in cantiere!
Se hai informazioni o dati mancanti puoi comunicarmeli scrivendomi all’indirizzo e-mail: webmaster@ammiraglia88.it
Mi piacerebbe molto poter completare questa pagina. Grazie anticipatamente.
|
torna all'indice |