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libro degli ospiti

NAVE SCUOLA PALINURO
a bordo

 

 

marinai a riva
(fonte: sito Marina Militare)

NOTIZIE VARIE RELATIVE ALLA VITA DI BORDO

 

Durante le navigazioni, dove la vita è scandita dal ritmo delle 4 ore, gli allievi imbarcati imparano ad eseguono: la guardia in coperta (timonano, controllano la prua e regolano le vele) e lo Studio e Manutenzione (si impara la teoria e si cura la nave, come ad esempio la lucidatura degli ottoni, la manutenzione del cordame).
Gli allievi dormono nelle amache, oscillando al ritmo del mare.

 

 

La vita di bordo non è regolata dall'orologio da polso, ma dai rintocchi della campana di bordo e dal ritmo dei quarti (i turni di guardia di 4 ore). Ecco come si svolge la giornata tipo di un allievo:

06.30 - sveglia - Il fischio del nostromo annuncia l'inizio del giorno. Si "sgomberano" le amache in meno di 10 minuti.
07.00 - lavaggio ponti - Tradizione secolare: il ponte viene lavato con acqua di mare e spazzoloni.
08.30 – assemblea - L'equipaggio si schiera sul ponte per l'alzabandiera e per ricevere gli ordini dal Comandante.
09.00 – 12.00 – addestramento - Lezioni di nodi, astronomia navale, uso del sestante e, soprattutto, manovra alle vele.
12.00 – pranzo - Consumato velocemente per dare il cambio alla guardia che era di turno.
14.00 – 18.00 – navigazione - Manovre e manutenzione (pittura, cucitura delle vele, lucidatura degli ottoni).
19.30 – cena - Un momento di aggregazione, ma sempre pronti a scattare se il vento cambia.
20.00 – 06.30 – guardie notturne - A rotazione, gli allievi vegliano sulla rotta, scrutando l'orizzonte e controllando le vele.

 

 

A bordo della nave scuola Palinuro non ci sono cabine per gli allievi che dormono invece sulle amache. Si dorme nei locali comuni, che di giorno diventano aula studio o mensa.
L’amaca viene usata per rispettare la tradizione, ma anche perché asseconda il rollio della nave. Se la nave sbanda di 20°, l'amaca resta dritta, permettendo di non rotolare via (come succederebbe in un letto normale).
Ogni allievo ha a disposizione solo un piccolo armadietto metallico ("stivaggio") per i propri effetti personali e le divise.

 

 

La cucina di bordo è fondamentale per il morale dell'equipaggio.
Si segue una dieta mediterranea, necessaria per sostenere lo sforzo fisico delle manovre. Pasta, carne, pesce e molta frutta.
Si mangia nei "quadrati" (i locali comuni). Gli allievi stessi, a turno, svolgono il servizio di mensa (apparecchiare, servire e pulire), imparando il valore del servizio verso i propri compagni.

 

 

Sulla nave scuola Palinuro tutto si fa a braccia. Gli allievi imparano a "salire a riva" (arrampicarsi sugli alberi) per distendere o raccogliere le vele. Si lavora sospesi nel vuoto, assicurati da cinture di sicurezza, spesso con il vento forte e la nave che dondola.
Ci sono chilometri di manovre (cime). Ogni allievo deve imparare a memoria il nome e la funzione di ogni singola cima, anche al buio. Quando il nostromo fischia l'ordine, bisogna sapere esattamente quale cavo tirare o mollare.

 

 

Il Nostromo (il sottufficiale più esperto, anima della nave) comunica attraverso il fischietto d'ordinanza.
Non grida gli ordini a squarciagola, ma usando il caratteristico fischietto trasmette gli ordini ai nocchieri addetti al fischio, che a loro volta, sempre usando il fischietto, riescono a farsi sentire sovrastando il fragore del vento e del mare in tempesta.
Ogni sequenza di note ha un significato preciso: "tutti in coperta", "mollare gli ormeggi", "posto di manovra alle vele".

 

 

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