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Un magnifico fiordo navigando nel Mar Adriatico

 

bocche di Cattaro kotor Montenegro

Bocche di Cattaro - navigando, all'entrata nel fiordo di Kotor

Come puoi capire dal titolo la cosa che mi ha colpito di più di questa crociera è stata la navigazione per raggiungere il porto di Kotor nel Montenegro.

 

Partenza dal porto di Trieste! Bella città di mare da cui, già da tempo, avrei voluto salpare, pertanto quando ho visto l’itinerario non ci ho pensato due volte! Purtroppo però la lontananza e i conseguenti limitati tempi non mi hanno permesso di fare un giro in città!

 

Si sa, Trieste è famosa per la Bora, un forte vento, che non credo giovi alle navi che salpano; per quelle a vela è favorevole, ma a quelle recenti, grosse, da crociera può creare disagi. Di conseguenza il mio primo pensiero era rivolto al porto: ci sarebbero stati imprevisti?
Le navi da crociera attuali sono enormi; non so se è per questo motivo, ma la nave scelta per questo itinerario era la Costa Classica che è meno mastodontica.

Il timore per la Bora, pensiero che spesso mi frullava in testa, mi ha fatto notare il forte vento che soffiava nella mia città pochi giorni prima della partenza.
La mia zona non è soggetta a raffiche così violente, eppure qualche giorno prima …
mi stavo proprio preparando, mentalmente, alla partenza!

 

 

L’itinerario prevedeva le soste nelle seguenti città: Trieste, Ancona, Dubrovnik, Corfù, Argostoli/Cefalonia, Kotor/Cattaro, Spalato, Trieste.

 

Come leggi già nel titolo, la più bella meta di questo itinerario è stata proprio la città di Kotor in Montenegro. La raggiungi navigando per circa due ore in uno splendido fiordo.

Il tempo che ci ha accolti allo stretto che delimita il Mar Adriatico e le Bocche di Cattaro non era dei migliori, un acquazzone con pioggia molto fitta ci ha dato il benvenuto. Iniziata la navigazione interna ha quasi smesso di piovere, ma è rimasto comunque un cielo coperto sia durante la navigazione, sia la permanenza.

Miglia percorse:

Trieste - Ancona 185
Ancona - Dubrovnik 220
Dubrovnik - Corfù 210
Corfù - Argostoli/Cefalonia 120
Argostoli/Cefalonia - Kotor 300
Kotor - Split 215
Split - Trieste 230

Totale 1.480

 

 

GALLERIE DI FOTO:

alcune città dell'itinerario

navigazione nel fiordo di Kotor

mare e "mare blu"

alcune navi e imbarcazioni

mare di Trieste

siamo quasi arrivati al porto di Trieste
(foto scattata dal pullman)

 

piazza Italia Trieste

Trieste

 

Kotor Montenegro

navigando nel fiordo di Kotor

Kotor Montenegro

alla fine del fiordo
nei pressi di Kotor

 

Kotor Montenegro

passeggiando dentro le mura di Kotor

 

Assos Grecia Cefalonia

il villaggio di Assos

Descrivere compiutamente il fiordo è impossibile, quel tratto di mare è spettacolare, si passa da uno stretto ad un grande lago, poi un nuovo stretto e un altro lago e di nuovo un altro stretto con un altro lago.

Si è circondati da montagne spesso brulle, alte e sovrastanti dei piccoli villaggi posti in riva al mare.

La città fortificata di Kotor, ben difesa alla fine del fiordo, è molto carina. Offre una serie di scorci caratteristici, tante case ben curate, situate all’interno delle alte mura, ben collocate, e in cui si gira tranquillamente a piedi in più, e meno, larghe vie.
Qualche vicolo ogni tanto nasconde una scalinata, protetta da una ringhiera in ferro lavorato, che conduce ad un minuscolo terrazzo abbellito con vasi di fiori variopinti. Alzando gli occhi si scorge l’alta aspra montagna con la grande muraglia che sovrasta e difende il territorio della città.

 

Nel pomeriggio si è alzato un vento forte, che è aumentato fino a raggiungere i 67 km/h. Questo non ci ha permesso di salpare all’ora prevista, ritardando di circa due ore l’uscita attraverso il fiordo, in attesa che il vento diminuisse la sua velocità.
La navigazione è avvenuta perciò con l'oscurità, ma questo non ci ha impedito di poter ammirare comunque le coste, svelate dalle luci accese nelle case e sul lungomare.

 

L’altra bella cosa di questa crociera è stato poter ammirare un fantastico mare blu. Colore rilassante che ci ha accompagnato tutta la settimana e che, a forza di vederlo, mi ha talmente colpito da farmi scrivere “due righe”:
Un blu punteggiato di bianco!

 

 

Un’altra attraente sosta è stata Cefalonia; una bella gita al villaggio di Assos, con un’escursione organizzata con il pullman, ci ha permesso di percorrere innumerevoli chilometri ammirando parecchio paesaggio dell’isola.

Il villaggio ci è apparso nella sua spettacolarità, grazie alla visione dall'alto e sorprendendoci apparendo alla fine di uno stretto tornante. E' posto sulla limitata lingua di terra che collega una piccola isola al resto di quella grande che è Cefalonia!

Il villaggio, molto piccolo ed abitato da sole 64 persone, per la maggior parte anziani, offre lo spettacolo di una piccola baia molto seducente ed unica, con acqua limpidissima e fondali puliti.

 

Singolare è anche la grotta, che si raggiunge attraversando con la barca a remi un piccolo lago, in alcuni punti molto profondo, che cambia colore a seconda delle ore del giorno.
Una parte della copertura della grotta è crollata e il grande buco che è rimasto, che lascia intravedere il cielo, permette ai raggi del sole di penetrare all’interno ed illuminare in modo disuguale e caratteristico quell’acqua blu.

Non poteva mancare, prima di rientrare alla nave, una tappa al monumento ai Caduti dell’eccidio di Cefalonia.

 

Giunti a Dubrovnik è stato molto interessante passeggiare sulle mura che circondano la città, vedere i tetti e gli stretti vicoli della cittadina e rendersi conto dell’imponenza delle mura e della loro altezza … che vista da lassù!

La visita al museo marittimo invece mi ha un po’ delusa; un’ampia sala raccoglie tutto (qualche quadro, un modello di veliero, qualche documento datato, diversi tabelloni esplicativi con la rappresentazione dei vari Stati con cui Dubrovnik commerciava, con simboli diversi che contraddistinguono le città in base al tipo di merce scambiato).

 

Corfù l’ho girata con Michele, mio compagno di viaggio, a piedi autonomamente, dirigendoci verso il centro città, così come fatto ad Ancona. Quest’ultima città però si è presentata particolarmente interessante fin da subito.

Al nostro arrivo in porto è apparsa distintamente la possente gru con la inconfondibile indicazione: Fincantieri; come certo saprai si tratta della rinomata società con importanti cantieri navali.
Dopo un giro a piedi verso il centro abbiamo raggiunto la cattedrale. Da quel punto, in alto, oltre al fantastico mare, non poteva sfuggirmi la veduta sul cantiere navale! Come puoi immaginare non mi sarei più staccata da lì, finalmente potevo vedere da vicino, e dall’alto, uno dei famosi cantieri di rilevanza mondiale. Erano presenti inoltre navi in costruzione, quindi, come si usa dire … luce per i miei occhi! Durante il nostro giro siamo passati anche vicino alla grande statua che rappresenta Cavour (personaggio legato alle navi e allo storico arsenale di La Spezia).

baia Assos Grecia Cefalonia

Assos - la baia

 

 

lago vicino Assos

all'interno della grotta - il lago

 

 

Dubrovnik mura

una parte delle mura di Dubrovnik

Dubrovnik mare

vista dalle mura di Dubrovnik

 

 

Spalato mare

il mare blu di Spalato

 

 

Trieste porto

il porto di Trieste

Cosa mi rimane da aggiungere? E’ così difficile riassumere una bella settimana di crociera trascorsa navigando verso incantevoli posti!

Manca però ancora una città: la graziosa Spalato. Città molto particolare, ricca ed attraente.
L’escursione prevedeva la visita al Palazzo di Diocleziano. Non essendomi informata prima della partenza, mi ero immaginata che questo fosse un “semplice” palazzo, cioè un unico edificio. Mi sono trovata davanti invece una cittadina fortificata. Uno spettacolo! Abbiamo percorso varie vie all’interno e tutte avevano qualcosa di attraente da mostrare.

 

Tornati in nave, mettendomi su una sdraio per ammirare il panorama immersa nel massimo relax, non ho potuto evitare di rimanere incantata dal mare. Era un mare … blu punteggiato di bianco!

Per concludere aggiungo due ultimi bei ricordi.

Al rientro a Trieste, mentre guardavo il porto, la città, le attività preparatorie per il nostro arrivo e il mare, mi ha stupito quella che, lì vicino in mezzo all’acqua, sembrava una borsa di nylon. Osservando mi sono accorta che … tutto intorno era pieno! Non ci potevo credere!
Ben presto ho scoperto che si muovevano, erano vive, quindi non potevano essere rifiuti! Incredibile, era pieno di … meduse!

Casualmente ho incontrato i due signori di Trieste che erano vicini di tavolo durante la crociera. Questi mi hanno dato la conferma: “famiglia” delle meduse. Mi hanno precisato inoltre che la Bora, pur creando innegabili disagi, permette anche una ottima pulizia del mare, con il conseguente prolificarsi di meduse e mitili.

Rammenterò con piacere anche la sorpresa del Carro dell’Orsa Maggiore. Nel mio girare sui ponti esterni anche di sera, scrutando il mare, la costa e il passaggio di altre navi (anche se lontano), ad un certo punto ho alzato gli occhi per guardare le stelle, alla ricerca dei “Carri” e della Stella Polare.
Altre volte, nelle precedenti crociere, avevo ammirato le innumerevoli stelle, la limpidezza e l'infinità della volta celeste, ma senza concentrarmi su qualcuna in particolare. Ingenuamente cercavo quindi un “carro” di dimensioni ridotte, come quello che spesso vedo da casa, circondata dalle montagne. Questa volta però … il carro era enorme! Incredibile quanto fosse gigantesco, ho esitato un po’, incredula, non mi sembrava possibile che fosse così grande!
Eppure era lui: il Carro dell’Orsa Maggiore che dominava l’immenso mare. Un altro spettacolo della immensa e fantastica Natura!

 

gennaio 2013