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Come puoi osservare questo bacino è fatto a gradoni e c'è un perché.
La nave, per restare "in piedi" una volta che il bacino viene svuotato dell'acqua, deve essere bloccata con dei ponteggi. Questi ultimi vengono posizionati su questi gradoni man mano che l'acqua defluisce, così, alla fine, risulterà ferma, dritta, ed all'asciutto e si potranno fare tranquillamente tutti i lavori necessari.

 

I bacini di più recente costruzione invece non utilizzano più questo sistema.
Il principio dello svuotamento rimane uguale, però l'entrata ed il blocco della nave avvengono diversamente.
Prima che la nave arrivi al cantiere che eseguirà i lavori vengono collocati dei grandi blocchi di cemento (alti 3 metri e lunghi 4 metri) sul fondo del bacino destinato ad ospitarla; vengono posizionati diversamente a seconda della chiglia che dovranno sostenere.
Il bastimento viene "trainato" all'interno utilizzando le cime di prua agganciate a due verricelli, che lo fanno scivolare, in questo modo sempre ben bilanciato, grazie ad appositi binari posti ai lati del bacino (un po' come succede nel Canale di Panama). I due verricelli la mantengono stabile finché non è avvenuto il completo e graduale svuotamento del bacino (a Palermo ce n'è uno di questo tipo che impiega circa 10 ore per espellere 150.000 litri di acqua).

Se vai a vedere le foto che mi ha gentilmente inviato Alessio puoi vedere come funzionano questi nuovi bacini.

bacino di carenaggio drydock

un drydock

bacino arsenale La Spezia

La Spezia: bacino per lavori alle navi

 

bacino arsenale la spezia

per le proporzioni guarda qui:
è la stessa foto e queste sono due carriole!

BACINI DI CARENAGGIO - DRYDOCK.

 

I bacini di carenaggio sono necessari per poter eseguire all'asciutto i lavori di manutenzione di ogni nave.
Naturalmente in queste "grandi vasche" il bastimento vi entra quando sono piene di acqua, poi la paratia viene chiusa e si procede allo svuotamento. Solo quando i lavori sono finiti la paratia viene alzata, per permettere al bacino di riempirsi nuovamente di acqua, e lo scafo ritorna così al suo ambiente naturale.

 

C'è una differenza tra i bacini di carenaggio di una volta e quelli moderni; è una cosa molto interessante che ti spiego subito.

Nell'Arsenale di La Spezia, che ho potuto visitare nel 2000 e che, ti ricordo, venne inaugurato nel 1869, ce ne sono ben otto e di diverse dimensioni per poter essere utilizzati a seconda della stazza della nave. Questi sono ancora del "vecchio" tipo e nella foto che ho fatto, e che ti riporto qui sotto, puoi vederne uno.

Palinuro dal Bigo porto di Genova

nave scuola Palinuro a Genova

Palinuro porto di Genova
Palinuro sempre a Genova

Foto "singole" o "singolari"

LA NAVE SCUOLA AMERIGO VESPUCCI AI LAVORI.

 

La Spezia nave scuola Amerigo Vespucci

 

Le due foto, una sopra e l'altra sotto questo testo, mostrano come la nave sia ora all'asciutto, pur essendo sotto il livello dell'acqua, grazie alla paratia presente su un lato del bacino.
E' facile immaginare quindi come l'imbarcazione sia potuta entrare "da sola", prima dello svuotamento del bacino stesso, ovviamente provenendo in navigazione direttamente dal mare, e come le sarà semplice poi uscirne a manutenzione finita.

 

La Spezia nave scuola Amerigo Vespucci

 

 

 

 

nave Vespucci e nave Palinuro in bacino di carenaggio

Foto esclusive, nonché molto particolari, inviate da Paola - Paoletta la marinaretta.

 

 

 

Da queste bellissime ed eccezionali foto è possibile vedere sia il mio veliero preferito mentre è ai lavori in uno dei bacini di carenaggio presso L'Arsenale Militare Marittimo di La Spezia, sia come funzionano questi cantieri nati alla fine del 1800.

 

 

 

La Spezia nave scuola Amerigo Vespucci ai lavori

 

Da questa foto sopra, più dettagliata, puoi vedere chiaramente come sia possibile lavorare allo scafo delle navi e soprattutto, come queste vengano tenute in posizione nei "vecchi" bacini di carenaggio a gradoni.

 

 

 

 

E qui a lato c'è un'altra rarità ... puoi ammirare sia il Vespucci, sia il Palinuro, con le loro differenti dimensioni, mentre sono ai lavori negli stessi bacini di cui ho parlato sopra.

Questa foto invece mi è stata inviata da Nico.