prima guerra mondiale

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Poesie riguardanti la guerra.

SAN MARTINO DEL CARSO

 

Di queste case
non è rimasto
che qualche
brandello di muro

Di tanti
che mi corrispondevano
non è rimasto
neppure tanto

Ma nel cuore
nessuna croce manca

E’ il mio cuore
il paese più straziato


di Giuseppe Ungaretti - Valloncello dell’ Albero Isolato 27 agosto 1916

 

Qualche ulteriore nota:
il Carso è una regione geografica delle Alpi Orientali. E' formata da una serie di altipiani che digrada verso il mare.
Dal 1815 era dominio dell'Austria e vi si svolsero aspri combattimenti durante la I Guerra Mondiale. Le zone maggiormente toccate dal conflitto furono San Michele, il monte Hermada e l'altopiano Bainsizza.
Le battaglie ebbero fine con la rotta di Caporetto.

VALMORBIA

 

Valmorbia, discorrevano il tuo fondo
fioriti nuvoli di piante agli asòli
Nasceva in noi, volti dal cieco caso,
oblio del mondo.

Tacevano gli spari, nel grembo solitario
non dava suono che il Leno roco.
Sbocciava un razzo su lo stelo, fioco
lacrimava nell'aria

Le notti chiare erano tutte un'alba
e portavano volpi alla mia grotta.
Valmorbia, un nome, e ora scialba
memoria, terra dove non annotta.

 

di Eugenio Montale

 

Qualche ulteriore nota:
Valmorbia è un paese del comune di Vallarsa (Trento), situato nella omonima valle che confluisce a Rovereto (Trento). La Vallarsa fu una delle zone di combattimento della I Guerra Mondiale (Monte Pasubio, Pozzacchio e il suo Forte).
Il Leno è un torrente che percorre la Vallarsa, attraversa la città di Rovereto fino a raggiungere il fiume Adige (il secondo fiume d'Italia).

VEGLIA


Un'intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sue mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore.
Non sono mai stato
tanto
attaccato alla vita.

di Giuseppe Ungaretti - Cima Quattro il 23 dicembre 1915

 

 

 

Mai pensare che la guerra, anche se giustificata, non sia un crimine.

pensiero di Ernest Hemingway

NON GRIDATE PIU'

Cessate d’uccidere i morti,
Non gridate più, non gridate
Se li volete ancora udire,
Se sperate di non perire. 
Hanno l’impercettibile sussurro,
Non fanno più rumore
Del crescere dell’erba,
Lieta dove non passa l’uomo

 

di Giuseppe Ungaretti
(scritta nell'immediato dopoguerra e rivolta ai superstiti affinchè si ricordino delle sofferenze subite e perchè il sacrificio di tutti i Caduti non sia stato vano).

 

SOLDATI

Si sta come
d’autunno
sugli alberi
le foglie.

di Giuseppe Ungaretti

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